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| Suona un po’ come uno slogan per lo scoutismo laico, però in realtà nella didattica del judo ha un suo senso affatto banale. La capacità di maturare di un gruppo è data dal tutto, non dall’esaltazione dei singoli in competizione tra loro, non dalle avanguardie, si è tutti assieme, e soltanto così si cresce anche individualmente, ma nello stesso tempo ogni singolo ha importanza, perché senza di lui verrebbe a mancare un’esperienza, ed è sull’esperienza della pratica che il gruppo cresce. Nel judo tutto questo è stato snaturato dall’agonismo, che accresce l’ego e distrugge il gruppo per esaltare il campione, ma questa è un’altra storia. | Das klingt ein bisschen nach dem Slogan der weltlichen Pfadfinderbewegung, aber in der Didaktik des Judo hat er durchaus seinen banalen Sinn. Die Fähigkeit einer Gruppe zu wachsen ist allen gegeben, nicht durch das Hervorheben Einzelner durch den Wettbewerb untereinander, nicht durch die Avantgarde, es sind alle zusammen. Und nur so wächst jede_r individuell, jedoch jede Einzelperson hat zugleich Bedeutung, denn ohne sie würde ihre spezifische Erfahrung fehlen, und es ist die Erfahrung der Praxis, durch die die Gruppe wächst. Im Judo ist alles das vom Kampfgeist entstellt gewesen, der das Ego vergrößert und die Gruppe zerstört, um sich zur Meisterin zu erheben, aber das ist eine aqndere Geschichte. | Details | |
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Suona un po’ come uno slogan per lo scoutismo laico, però in realtà nella didattica del judo ha un suo senso affatto banale. La capacità di maturare di un gruppo è data dal tutto, non dall’esaltazione dei singoli in competizione tra loro, non dalle avanguardie, si è tutti assieme, e soltanto così si cresce anche individualmente, ma nello stesso tempo ogni singolo ha importanza, perché senza di lui verrebbe a mancare un’esperienza, ed è sull’esperienza della pratica che il gruppo cresce. Nel judo tutto questo è stato snaturato dall’agonismo, che accresce l’ego e distrugge il gruppo per esaltare il campione, ma questa è un’altra storia. Das klingt ein bisschen nach dem Slogan der weltlichen Pfadfinderbewegung, aber in der Didaktik des Judo hat er durchaus seinen banalen Sinn. Die Fähigkeit einer Gruppe zu wachsen ist allen gegeben, nicht durch das Hervorheben Einzelner durch den Wettbewerb untereinander, nicht durch die Avantgarde, es sind alle zusammen. Und nur so wächst jede_r individuell, jedoch jede Einzelperson hat zugleich Bedeutung, denn ohne sie würde ihre spezifische Erfahrung fehlen, und es ist die Erfahrung der Praxis, durch die die Gruppe wächst. Im Judo ist alles das vom Kampfgeist entstellt gewesen, der das Ego vergrößert und die Gruppe zerstört, um sich zur Meisterin zu erheben, aber das ist eine aqndere Geschichte. You have to log in to edit this translation.
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| Suona un po’ come uno slogan per lo scoutismo laico, però in realtà nella didattica del judo ha un suo senso affatto banale. La capacità di maturare di un gruppo è data dal tutto, non dall’esaltazione dei singoli in competizione tra loro, non dalle avanguardie, si è tutti assieme, e soltanto così si cresce anche individualmente, ma nello stesso tempo ogni singolo ha importanza, perché senza di lui verrebbe a mancare un’esperienza, ed è sull’esperienza della pratica che il gruppo cresce. Nel judo tutto questo è stato snaturato dall’agonismo, che accresce l’ego e distrugge il gruppo per esaltare il campione, ma questa è un’altra storia. | Das klingt ein bisschen nach dem Slogan der weltlichen Pfadfinderbewegung, aber in der Didaktik des Judo hat er durchaus seinen banalen Sinn. Die Fähigkeit einer Gruppe zu wachsen ist allen gegeben, nicht durch das Hervorheben Einzelner durch den Wettbewerb untereinander, nicht durch die Avantgarde, es sind alle zusammen. Und nur so wächst jede_r individuell, jedoch jede Einzelperson hat zugleich Bedeutung, denn ohne sie würde ihre spezifische Erfahrung fehlen, und es ist die Erfahrung der Praxis, durch die die Gruppe wächst. Im Judo ist alles das vom Kampfgeist entstellt gewesen, der das Ego vergrößert und die Gruppe zerstört, um sich zur Meisterin zu erheben, aber das ist eine andere Geschichte. | Details | |
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Suona un po’ come uno slogan per lo scoutismo laico, però in realtà nella didattica del judo ha un suo senso affatto banale. La capacità di maturare di un gruppo è data dal tutto, non dall’esaltazione dei singoli in competizione tra loro, non dalle avanguardie, si è tutti assieme, e soltanto così si cresce anche individualmente, ma nello stesso tempo ogni singolo ha importanza, perché senza di lui verrebbe a mancare un’esperienza, ed è sull’esperienza della pratica che il gruppo cresce. Nel judo tutto questo è stato snaturato dall’agonismo, che accresce l’ego e distrugge il gruppo per esaltare il campione, ma questa è un’altra storia. Das klingt ein bisschen nach dem Slogan der weltlichen Pfadfinderbewegung, aber in der Didaktik des Judo hat er durchaus seinen banalen Sinn. Die Fähigkeit einer Gruppe zu wachsen ist allen gegeben, nicht durch das Hervorheben Einzelner durch den Wettbewerb untereinander, nicht durch die Avantgarde, es sind alle zusammen. Und nur so wächst jede_r individuell, jedoch jede Einzelperson hat zugleich Bedeutung, denn ohne sie würde ihre spezifische Erfahrung fehlen, und es ist die Erfahrung der Praxis, durch die die Gruppe wächst. Im Judo ist alles das vom Kampfgeist entstellt gewesen, der das Ego vergrößert und die Gruppe zerstört, um sich zur Meisterin zu erheben, aber das ist eine andere Geschichte. You have to log in to edit this translation.
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| Volendola mettere sull’antropologico, sarebbe come dire che l’uomo è un animale simbolico determinato dalla socialità. Non banalmente un animale sociale, ma un animale che macina simboli e vive inserito in un contesto. La qualità di questo contesto influisce sulla nostra capacità di realizzarci in esso. Nel nostro mondo in cui due terzi dell’umanità fatica ad avere o proprio non ha il minimo per vivere, il contesto fa schifo, la maturazione impossibile. Analizzati secondo i criteri pedagogici del judo, facciamo cacare. | Während man sie über das Anthropologische stellen will, wäre wie zu sagen, der Mensch ist ein zeichenhaftes Tier bestimmt von der Gesellschaft. Nicht banalerweise ein vergesellschaftetets Tier, aber ein Tier, das Symbole frisst und das in einen Kontext eingebunden lebt. Die Qualität dieses Kontexts beeinflusst unsere Fähigkeit, sich selbst zu verwirklichen. In unserer Welt, in der zwei Drittel der Menschheit hart arbeitet, um das Minimum zu Leben oder selbst das nicht zu haben, ist der Kontext zum Kotzen, ein Reifen unmöglich. Analysiert anhand der pädagogischen Kriterien des Judo machen wir Scheiße. | Details | |
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Volendola mettere sull’antropologico, sarebbe come dire che l’uomo è un animale simbolico determinato dalla socialità. Non banalmente un animale sociale, ma un animale che macina simboli e vive inserito in un contesto. La qualità di questo contesto influisce sulla nostra capacità di realizzarci in esso. Nel nostro mondo in cui due terzi dell’umanità fatica ad avere o proprio non ha il minimo per vivere, il contesto fa schifo, la maturazione impossibile. Analizzati secondo i criteri pedagogici del judo, facciamo cacare. | |||